Storia del Castello
Aggiornamento sulla storia del castello
Puccioni, 24 Gennaio 2009
Seconda parte
Il 28 Febbraio 1946 si chiude la storia di Cabbiavoli di Don Socrate Isolani, ma con una inesattezza. Cabbiavoli veniva venduta da Bruno Burgassi non a Mario Puccioni, ma veniva acquistato a nome di mia Madre Maria Avanzati Bernardi.
Mio Padre conosceva bene Cabbiavoli, avendo trascorso qui parte della sua infanzia. Era nato a Castelfiorentino il 14 Ottobre 1902 da Cesare Puccioni ed Alice Brandini.
I Puccioni erano una famiglia che aveva fatto fortuna nella seconda metà dell'ottocento, prima come commercianti di cereali poi diventando industriali. Il mio bisnonno Luigi, padre di mio nonno Cesare, costruì nel 1888 all'Apparità, localita a pochi chilometri a Nord di Castelfiorentino, una fabbrica di acido solforico e concimi chimici. In realtà, la fortuna della famiglia fu realizzata da mio nonno Cesare, persona intelligente e volitiva che, pur avendo conseguito solo la Licenza della 3a Elementare, riuscì a progettare personalmente la fabbrica dell'Apparità e a gestirla in maniera egregia
Cesare Puccioni sposò Alice Brandini, matrimonio che sembrerebbe dato poco condiviso dalla famiglia della sposa. I Brandini erano una delle prime famigli di Castelfiorentino proprietari di un bel palazzo in città, svariate fattorie e una banca. Signori ormai da generazioni, probabilmente non erano contenti che la loro primogenita sposasse un uomo, sicuramente agiato, ma poco istruito e certo non del loro livello sociale. Il nome di Alice le fu dato dalla madre Ester Gotti Pellegrini, sposata a Leopoldo Brandini, per ricordare la sorellina morta a 15 anni e sepolta nella Cappella di Cabbiavoli accanto al padre Antonio Casimiro. Ester Gotti Pellegrini fu l'ultima di questa famiglia e pertanto portò nel patrimonio Brandini la proprietà di Cabbiavoli.
Come ho ricordato, mio Padre Mario conosceva bene Cabbiavoli, avendo passato da piccolo le vacanze estive in questa Villa, che era della sua nonna materna. Tra l'altro, alcuni dei suoi zii Brandini avevano più o meno la sua età, avendo sua nonna Ester fatto 9 figli e essendo sua madre Alice la primogenita. Credo di non sbagliare dicendo che mio Padre, non certo amante della campagna, comprò Cabbiavoli, perchè le ricordava la sua infanzia e non escludo, per un senso di rivincita della famiglia materna.
Mio Padre iniziò subito nel 1947 grossi lavori che consistevano in restauro e consolidamento degli immobili, ma purtroppo, anche nell'abbattimento di alcune parti del vecchio borgo come la fattoria ed i granai. La Villa prendeva pertanto il suo aspetto attuale, certamente più bello e pomposo, ma perdeva il fascino del borgo rurale fortificato.
Notevole sviluppo fu dato da mia Madre all'agricoltura con la costruzione di una nuova fattoria con moderne cantine e l'impianto di nuovi vigneti e oliveti, portando l'Azienda a diventare una fattoria modello.
Nel 1967 fu acquistato dai Giachetti un podere di piano di circa 25 ettari, a suo tempo venduto per necessità dai Brandini, ricostituendo così l'intera vecchia proprietà alla quale si sono aggiunti, negli anni, altri acquisti tendenti ad accorporare la proprietà tra cui, in ultimo, la casa di Santa Maria Spazzavento, portando la fattoria agli attuali 115 ettari con 8 case coloniche.
Nel 1996 con l'intenzione di dare un senso ed un utilizzo ai vari fabbricati colonici, che l'azienda disponeva, ormai disabitati ed inutilizzati che iniziavano a deteriorarsi ed a franare per l'abbandono da parte dei mezzadri della campagna, fù deciso di ristrutturali destinandoli ad Agriturismo.
Il successo riportato da questa iniziativa, ma forse più l'amore per questo luogo ci indussero a ristrutturare ed adeguare ai tempi dopo oltre 50 anni dagli interventi fatti da mio padre, il Castello di Cabbiavoli. La struttura ha mantenuto la suddivisione originale ma sono stati eseguiti lavori di consolidamento.
Di questi lunghi e pazienti lavori si è occupata mia moglie Cecilia dedicando tempo e attenzione, a cui si deve il risultato ottenuto.
Della gestione si occupa direttamente la famiglia, con mia moglie Cecilia e mia figlia Ginevra cercando di dare agli ospiti la sensazione di essere a casa propria e tra amici.
Ormai al dodicesimo anno di gestione si può dire di aver fatto un buon lavoro e di riscontrare tra i nostri ospiti, alcuni dei quali particolarmente noti come la "madrina" Julia Roberts una soddisfazione ed un amore per questo luogo che li porta spesso con nostro piacere a vederli ritornare e a diventare nostri amici.





