Agriturismo in Chianti: Appartamenti nel borgo del Castello di Cabbiavoli

Storia del Castello

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"Miscellanea Storica della Valdelsa"
Don Socrate Isolani, 20 Settembre 1946
Prima parte

Questa villa signorile appartenne alla signora Ester vedova Brandini di Castelfiorentino. Trovasi a circa tre chilomentri da questo paese, da dove vi si accede per una strada comunale che, attraversato il Vallone, risale la collina di Mozzano; così si chiamava questa collina, dove fu l'antica Pieve di Castelfiorentino.

La Corte d'Elsa, ricordata fino dall'ottavo secolo, fu sede di signoria longobardica comprendente i territori di Castelfiorentino e Certaldo.

Alcuni scrittori, prendendo pretesto dal nome di Cabbiavoli, lo dicono originato da Gabii aula, cioè corte della famiglia dei Gabii. Deve invece considerarsi una corruzione posteriore del nome Caput aulae, cioè centro della Corte, come si rileva da un'epigrafe del 1592.

Nel 924 il marchese Bonifazio, capostipite dei Conti Alberti, sposava la Contessa Waldrada, sorella di Rodolfo II re di Borgogna, dal quale, oltre il titolo di Duca di Spoleto, otteneva vasti possedimenti in Val di Bisenzio, in Maremma, in Val di Pesa e sulla riva destra dell'Elsa, da Monterappoli fino al confine col territorio di Poggibonsi. Gran parte di questi beni nel 1070, per divisioni, toccava al Conte Alberto il vecchio, che assegnava questo territorio, fino alla Pesa, alla Corte d'Elsa che rimaneva nel centro.

Il Conte Alberto peraltro aveva contratti molti debiti e per farvi fronte, nel 1098 e nel 1113, aveva venduti alla Badia di Passignano molti beni in Val di Pesa ed alcuni sulle più alte colline di Valdelsa. A completare la sua rovina, nel 1118 cadde in disgrazia dell'imperatore verso il quale si mostrava poco ligio e forse ribelle. Per questo gli furono confiscati tutti i beni e la Corte d'Elsa venne assegnata alla Curia imperiale di San Miniato.

In questo periodo durato quasi quaranta anni, le costruzioni della Corte d'Elsa, lasciate in abbandono, andarono completamente in rovina, finchè nel 1155 un nipote del Conte, chiamato pure Alberto e di età giovanissima, riebbe dall'imperatore tutti gli estesi possessi che già appartennero al nonno e che da questi non erano stati venduti.

Ma ormai la Corta d'Elsa, che d'altra parte trovavasi in cattive condizioni, non era più luogo sicuro, sia per le vendite del nonno, sia perchè durante la confisca Timignano e Castelfiorentino erano passati al Vescovo di Firenze e quindi a quella Repubblica: da Caput-aulae, ossia da centro della Corte, era divenuto luogo di confine. Per questo il Conte erigeva per sua residenza il sontuoso e ben munito Castello di Certaldo.

Morto il Conte, I suoi figli con atto del 1208 si dividevano il vasto possesso e la Val d'Elsa con le osterie di Castelfiorentino toccava a Maghinardo. Per cui la costruzione di questo nostro Castello credo debba assegnarsi al 1210, come è confermato dall'epigrafe murata nella Cappella della Villa.

Una volta costruito il castello, è logico conservasse il nome che già portavano le costruzioni del vicino altopiano e cioè di Caput-aulae, da cui Cabbiavoli.

Vi furono aggiunte maggiori difese e fortificazioni, quando divenne residenza abituale di un ramo dei Conti Alberti per le numerose divisioni che in proseguo di tempo avvennero in quella già ricca e potente famiglia che aveva posseduto fino a quaranta Castelli. I Conti Alberti vi stavano ancora nel 1592, anno in cui il Conte Alberto di Antonio restaurava e dotava la Cappella di quel ben munito maniero.

Quando i Conti Alberti si disfacessero di questa villa, non sappiamo con precisione, ma certamente dopo il 1600. Da costoro passò alla famiglia Mingardi i quail nel 1734 avevono ceduto il Castello a Giovan Battista Quarratesi. Dai Quarratesi il Castello ed annessi passavano in proprietà di Camillo del Mosca, Cavaliere di Santo Stefano e ultimo di quella famiglia. La Vedova Quarratesi vendeva al Signor Armando Arnò di Livorno, nemmeno da questa unione nacquero figli, per cui i due coniugi adottarono per figlio certo Antonio Casimiro. Antonio Casimiro si sposa con Zaira Tessieri da questo matrimonio nascevano Alice, morta nel 1871 all'età di quindici anni, e la signora Ester predetta, nata nel 1857.

La signora Ester, unica erede, si sposava col signor Leopoldo Brandini di Castelfiorentino. Nel 1916 rimaneva vedova con un discreto numero di figli.

Nell'aprile 1941 comprava questo possesso con la villa di Cabbiavoli il Signor Bruno Burgassi, proprietario della rinomanta distilleria di Castelfiorentino, che il 28 febbraio lo vendeva al Signor Mario Puccioni, attivo e benemerito industriale di Valdelsa.

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