Agriturismo in Chianti: Appartamenti nel borgo del Castello di Cabbiavoli

Storia del Castello

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Situato in vista sulla cima di un poggio toscano, tra le dolci colline sparse di alberi, viti e ulivi adiacente alla città di Castelfiorentino si trova la bellezza straordinaria del Castello di Cabbiavoli. Questo importante complesso residenziale si compone da un edificio principale con una facciata in stile barocco, affiancato da un'alta torre medievale in mattoni da un lato e una piccola cappella risalente al 13° secolo, dall'altro.

Originariamente costruito nel 1210 da un certo Conte Alberti di Certaldo, capo della famiglia regnante longobarda che dominava la vicina Val d'Elsa, il castello di Cabbiavoli era in origine un "borgo" fortificato della famiglia Alberti e in effetti ha mantenuto tale aspetto fino ai lavori di ristrutturazione alla fine del 1940. Le uniche parti restanti del castello fortificato visibili oggi sono le mura difensive e la torre.

La famiglia visse nel castello fino al 17° secolo, dopo di che cadde nelle mani della famiglia nobile patrizia Brandini.

Mio Padre conosceva bene Cabbiavoli, avendo trascorso qui parte della sua infanzia. Era nato a Castelfiorentino il 14 Ottobre 1902 da Cesare Puccioni ed Alice Brandini.

I Puccioni erano una famiglia che aveva fatto fortuna nella seconda metà dell'ottocento, prima come commercianti di cereali poi diventando industriali. Il mio bisnonno Luigi, padre di mio nonno Cesare, costruì nel 1888 all'Apparità, localita a pochi chilometri a Nord di Castelfiorentino, una fabbrica di acido solforico e concimi chimici. In realtà, la fortuna della famiglia fu realizzata da mio nonno Cesare, persona intelligente e volitiva che, pur avendo conseguito solo la Licenza della 3a Elementare, riuscì a progettare personalmente la fabbrica dell'Apparità e a gestirla in maniera egregia.

Cesare Puccioni sposò Alice Brandini, matrimonio che sembrerebbe dato poco condiviso dalla famiglia della sposa. I Brandini erano una delle prime famigli di Castelfiorentino proprietari di un bel palazzo in città, svariate fattorie e una banca. Signori ormai da generazioni, probabilmente non erano contenti che la loro primogenita sposasse un uomo, sicuramente agiato, ma poco istruito e certo non del loro livello sociale. Il nome di Alice le fu dato dalla madre Ester Gotti Pellegrini, sposata a Leopoldo Brandini, per ricordare la sorellina morta a 15 anni e sepolta nella Cappella di Cabbiavoli accanto al padre Antonio Casimiro. Ester Gotti Pellegrini fu l'ultima di questa famiglia e pertanto portò nel patrimonio Brandini la proprietà di Cabbiavoli.

Come ho ricordato, mio Padre Mario conosceva bene Cabbiavoli, avendo passato da piccolo le vacanze estive in questa Villa, che era della sua nonna materna. Tra l'altro, alcuni dei suoi zii Brandini avevano più o meno la sua età, avendo sua nonna Ester fatto 9 figli e essendo sua madre Alice la primogenita. Credo di non sbagliare dicendo che mio Padre, non certo amante della campagna, comprò Cabbiavoli, perchè le ricordava la sua infanzia e non escludo, per un senso di rivincita della famiglia materna.

Mio Padre iniziò subito nel 1947 grossi lavori che consistevano in restauro e consolidamento degli immobili, ma purtroppo, anche nell'abbattimento di alcune parti del vecchio borgo come la fattoria ed i granai. La Villa prendeva pertanto il suo aspetto attuale, certamente più bello e pomposo, ma perdeva il fascino del borgo rurale fortificato.

Notevole sviluppo fu dato da mia Madre all'agricoltura con la costruzione di una nuova fattoria con moderne cantine e l'impianto di nuovi vigneti e oliveti, portando l'Azienda a diventare una fattoria modello.

Nel 1967 fu acquistato dai Giachetti un podere di piano di circa 25 ettari, a suo tempo venduto per necessità dai Brandini, ricostituendo così l'intera vecchia proprietà alla quale si sono aggiunti, negli anni, altri acquisti tendenti ad accorporare la proprietà tra cui, in ultimo, la casa di Santa Maria Spazzavento, portando la fattoria agli attuali 115 ettari con 8 case coloniche.

Nel 1996 con l'intenzione di dare un senso ed un utilizzo ai vari fabbricati colonici, che l'azienda disponeva, ormai disabitati ed inutilizzati che iniziavano a deteriorarsi ed a franare per l'abbandono da parte dei mezzadri della campagna, fù deciso di ristrutturali destinandoli ad Agriturismo.

Il successo riportato da questa iniziativa, ma forse più l'amore per questo luogo ci indussero a ristrutturare ed adeguare ai tempi dopo oltre 50 anni dagli interventi fatti da mio padre, il Castello di Cabbiavoli. La struttura ha mantenuto la suddivisione originale ma sono stati eseguiti lavori di consolidamento.

Di questi lunghi e pazienti lavori si è occupata mia moglie Cecilia dedicando tempo e attenzione, a cui si deve il risultato ottenuto.

Della gestione si occupa direttamente la famiglia, con mia moglie Cecilia e mia figlia Ginevra cercando di dare agli ospiti la sensazione di essere a casa propria e tra amici.

Ormai al dodicesimo anno di gestione si può dire di aver fatto un buon lavoro e di riscontrare tra i nostri ospiti, alcuni dei quali particolarmente noti come la "madrina" Julia Roberts una soddisfazione ed un amore per questo luogo che li porta spesso con nostro piacere a vederli ritornare e a diventare nostri amici.

I lavori di ristrutturazione sono stati completati nel 2003, momento in cui Ginevra ha deciso di aprire le porte di Cabbiavoli parte dell'anno come un "agriturismo" esclusivo. Tra gli edifici ora si trovano anche altri tre antiche case coloniche che sono state anche rinnovate in tutta la valle dal castello e gli ospiti possono godere di passeggiate attraverso il bellissimo terreno privato che si estende per 120 ettari di viti e ulivi.

Il primo ospite della villa era l'attrice Julia Roberts e la sua famiglia, e si è divertita così tanto durante il suo soggiorno che ha chiamato il suo fotografo preferito di prendere una serie di scatti del suo relax in vacanza in questo posto meraviglioso che è stata la sua scoperta di recente segreto.

La casa è tenuta in grande affetto dalla nostra famiglia Puccioni, ed è molto saldamente il centro della nostra vita familiare.

- Cesare Puccioni

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